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All about Files

Hello everyone!

Today I write this post because I want to talk about the magic wand of all nail technicians: File

This is one of the most important tools in this work and it is necessary to know its properties in order to fully exploit its potential.

What’s this

The file is essentially a tool composed of abrasive paper, which serves to file the various products used in the Nails world such as gels, acrylics, acrigel, gel polish etc.

Grain

Usually they have two faces, which have different grain. The grain represents the major or minor abrasiveness.

The grain is represented by numbers.

The most abrasive file is the one with 80 grain, and looking at it on the surface you will clearly see that it is irregular and scratches a lot.

In contrast, the least abrasive is 240, and looking at it will look smoother.

Use

Obviously different abrasives have been created to cover different roles.

80/100/120/150

These are the most abrasive files. Usually only 80/100 are used.

They are used to shorten nails and remove reconstructions, thus eliminating color and lowering the structure. You have to be very careful because you don’t have to file on the nail plate. You risk damaging it.

180/200/240

These are the least abrasive ones. Used with 180 attention can be used to matte the natural nail even if I advice to use a 240 , so you don’t run the risk of damaging your nails.

They serve to finish the structure and above all they are used after more abrasive files to eliminate the ruts left by the first one.

Buffer

Buffers are those softer files, usually in the shape of a brick. These also have the grain, but compared to the files they will always be less abrasive.

They are usually used for mattifying nails or removing ruts. I do not recommend using this to matte the nail because of their softer texture. It won’t allow you to reach the smallest nail points. They are less accurate than files that allow you to decide where and how to file.

Obviously after some time of use, the files will always become less abrasive and we will have to throw them away. This depends on both the use we make of it , and on the quality of the files.

Maintenance

Files should be strictly personal tools . Let me explain better.

For each client we serve, we should use new files , as a matter of security.

For example, Fungus nest in dust , especially in that of files. If we use a file that we do not know is infected on a healthy client, we will most likely transmit the mycosis . Or unintentionally we cut a client that we don’t know have infected blood, and then we cause a wound on another healthy client who risks infection.

I don’t want to scare you by saying that. I know that making nails seems a simple thing, without any risk, but this depends on the training and skills of an operator. It is also necessary to calculate all these things, at the level of hygiene to get a good and professional job.

So you are wondering what is the solution to all this?

One could be to throw away the files for each client but you too understand that it would be a too big investment.

Simply keep the files in a bag aside for each customer, so they will only use those for the particular person . Or you can still buy washable files . These can be soaked in the Peracetic acid, a sterilizing liquid.

Tip

After purchasing a new file, rub the edges against another file, so as to soften them and not risk cutting the skin.

Electric Nail File

Files are importantl object but in the long run doing everything with them could be very tiring but above all it takes a lot of time. And this is where the electric file comes into play. I won’t go into it much in this article but I want you to understand the differences.

The electric file is a tool that works with electricity and has a body to insert various tips, which have different tasks . Turning it on, it will start to rotate more or less quickly . After that you can start working. This file is much faster and more practical but you have to know how to use it because otherwise you risk much more causing damage to the nail plate . Often files and the electric one are used together . With the electric file you do the majority of the work and faster , with the file you can work on details and you have more control.

The post is finished, I hope I have clearly explained everything there is to know about files. Obviously if you have questions go ahead and like this post if you like it share it and I like it.

See you soon !!

SOFIA

Tutto sulle Lime

Ciao a tutti!

Oggi scrivo questo articolo perché voglio parlare della bacchetta magica di tutte le onicotecniche: La Lima.

Questo è uno degli attrezzi fondamentali in questo lavoro e bisogna conoscerne le proprietà in modo da sfruttarne a pieno il potenziale.

Cos’è

La lima sostanzialmente è un attrezzo composto di carta vetro, carta abrasiva, che serve a limare i vari prodotti usati nel mondo Nails come gel, acrilici, acrigel, semipermanente etc..

Grana

Solitamente esse presentano due facce, che hanno grana diversa. La grana rappresenta la maggiore o minore abrasività.

La grana è rappresentata da numeri.

La lima più abrasiva è quella con grana 80, e guardandola in superficie si vedrà chiaramente che è irregolare e gratta molto.

Al contrario la meno abrasiva è la 240, e guardandola avrà un aspetto più liscio.

Utilizzo

Ovviamente sono state create diverse abrasività per coprire ruoli diversi.

80/100/120/150

Queste sono le lime più abrasive. Di solito si usano solamente 80/100.

Vengono usate per accorciare le unghie e smontare le ricostruzioni, dunque eliminare il colore ed abbassare la struttura. Bisogna prestare molta attenzione perché non bisogna limare con una 80 sull’unghia naturale. Si rischierebbe di danneggiarla.

Lima 80 dal sito Passione Unghie

180/200/240

Queste sono quelle meno abrasive. Con delicatezza la 180 può essere usata per opacizzare l’unghia naturale anche se consiglio di usare una 240, così non si corre il rischio di rovinare le unghie.

Servono per rifinire la struttura e soprattutto vengono usate dopo lime più abrasive per eliminare i solchi lasciate da quest’ultime.

Lima 180/240 dal sito Passione Unghie

Buffer

I Buffer sono quelle lime più morbide, solitamente a forma di mattoncino. Anche questi presentano la grana, ma rispetto a le lime risulteranno sempre meno abrasive.

Di solito sono usati per opacizzare le unghie o per rimuovere i solchi. Io sconsiglio l’uso per l’opacizzazione perché a causa della loro consistenza più morbida, non permettono di raggiungere i punti di unghia più piccoli. Sono meno precise delle lime che invece ti permettono di decidere dove e come limare.

Ovviamente dopo qualche tempo di utilizzo, le lime diventeranno sempre meno abrasive e ci toccherà buttarle. Questo dipende sia dall’uso che ne facciamo, sia dalla qualità delle lime.

Manutenzione

Le Lime dovrebbero essere degli attrezzi strettamente personali. Mi spiego meglio.

Ad ogni cliente che serviamo, dovremmo usare delle lime nuove, per una questione di sicurezza.

Ad esempio i funghi si annidano nella polvere, soprattutto in quella delle lime. Se usiamo una lima che non sappiamo essere infetta su una cliente sana, molto probabilmente le trasmettiamo la micosi. Oppure involontariamente tagliamo una cliente che non sappiamo avere il sangue infetto, e poi provochiamo una ferita su un altra cliente sana che rischia l’infezione.

Non voglio spaventarvi dicendo ciò. Lo so che fare unghie sembra una cosa semplice, senza alcun rischio, ma ciò dipende dalla formazione e dalle competenze di un’operatrice. Bisogna mettere in calcolo anche tutte queste cose , a livello di igiene per ottenere un lavoro buono e professionale.

Allora vi state chiedendo qual è la soluzione a tutto ciò?

Una potrebbe essere quella di gettare via le lime per ogni cliente ma capite pure voi che sarebbe un investimento troppo grande.

Basterà semplicemente tenere da parte le lime in un sacchettino per ogni cliente, così si useranno solo quelle per la determinata persona. Oppure ancora si possono comprare le lime lavabili. Queste si possono immergere nel Peracetico, un liquido sterilizzante.

Consiglio

Dopo aver acquistato una lima nuova, sfregate i bordi contro un’altra lima, in modo da ammorbidirli e non rischiare di tagliare la pelle.

Fresa

Le lime sono un oggetto fondamentale però a lungo andare fare tutto con loro potrebbe essere molto faticoso ma soprattutto porta via molto tempo.

Ed è qui che entra in gioco la fresa. Non la approfondirò molto in questo articolo però voglio farvi capire le differenze.

La fresa è un attrezzo che funziona con la corrente e possiede un corpo dove inserire varie punte, che hanno compiti diversi. Azionando la fresa essa inizierà a far ruotare più o meno velocemente le punte. Dopo di che si può iniziare a lavorare. La fresa è molto più veloce e pratica però bisogna saperla usare perché sennò si rischia molto di più causare danni alla lamina ungueale. Spesso lima e fresa viaggiano accompagnate. Con la fresa si fa il grosso e più in fretta, con la lima si aggiustano i dettagli e si ha un maggiore controllo.

L’articolo è finito, spero di avervi spiegato chiaramente tutto ciò che c’è da sapere sulle lime. Ovviamente se avete delle domande fate pure e se questo post vi è piaciuto condividete e mettete mi piace.

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Alla prossima!!

SOFIA

Onicotecnica: hobby o lavoro?

Ciao a tutti! Oggi sono qui per parlare della figura dell’onicotecnica. Spesso questa non viene considerata con la giusta importanza che merita, perchè fare le unghie sembra facile e soprattutto sembra limitarsi solo al momento della decorazione.

In questo post voglio dimostrare che questo è un lavoro vero e proprio e non solo un hobby.

Onicotecnico

Partiamo con capire cosa significa il termine. Cercando su internet la definizione che esce è la seguente:

Onicotecnico (dal greco onyx che vuol dire unghia) significa letteralmente tecnico delle unghie. Il termine designa il professionista esperto della ricostruzione e applicazione di unghie artificiali per pura finalità estetica”.

Probabilmente è a causa di queste definizioni un po’ troppo generali che viene sottovalutata l’immagine dell’onicotecnica, infatti personalmente sono solo in parte d’accordo con ciò che viene citato in questa spiegazione.

In realtà non bisogna restringere il lavoro dell’onicotecnica solo al campo dell’estetica.

È vero che essa si occupa della bellezza delle unghie ma ANCHE della loro salute e, cosa molto importante, della pelle circostante.

Se fosse necessario l’onicotecnica può lavorare al ripristino della bellezza e soprattutto salute delle unghie e pelle attorno ad esse.

Per fare un esempio, io non vado dall’onicotecnica solo perché voglio applicato il gel. Quello potrebbero farlo tutti, no? Io mi rivolgo ad una professionista perché voglio ottenere un risultato bello, che preservi, o nel caso ripristini, la salute delle unghie.

Ovviamente l’onicotecnica non riveste un ruolo medico e in caso di malattie della pelle o unghie è bene rivolgersi a professionisti, come dermatologi o podologi.

Formazione

In tutto ciò entra in gioco la formazione. In questi anni grazie al web, i tutorial che spiegano come ricostruirsi le unghie, ad esempio, sono spopolati.

Ovviamente non ho nulla contro,anzi, sono un ottimo metodo per acquisire molte informazioni, però per diventare onicotecniche professioniste bisogna frequentare dei corsi.

Cercando, questi si trovano molto facilmente e senza problemi, sta a noi poi scegliere quali ci interessano di più e quali ci sembrano i migliori.

Probabilmente scriverò anche un post riguardo la mia opinione sui corsi di formazione, fatemi sapere se vi interessa.

Di conseguenza per svolgere questa professione bisogna ottenere il titolo che si consegue frequentando una  scuola di estetica oppure una scuola di formazione professionale, come la mia, e superando l’esame finale.

Chiaramente per diventare una brava professionista è importante frequentare i corsi di aggiornamento, anche per conoscere i nuovi materiali e le nuove tecnologie del campo.

La cosa più importante in questo mondo è la pratica! Bisogna praticare molto su sé stessi, su amici, e iniziare piano piano a crearsi il proprio giro di clienti.

Lavorare a casa o in un centro?

Sfortunatamente in Italia questa professione non è ancora riconosciuta a pieno.

 Infatti in tutte le regioni tranne che nel Lazio, bisogna essere estetiste per aprire un proprio centro ovvero aver frequentato l’apposito corso triennale e aver superato l’esame finale.

Se invece volete aprire il vostro centro nel Lazio, basterà avere il titolo ottenuto con la partecipazione a un corso di 200 ore organizzato dai centri di formazione professionale.

Ovviamente si può anche lavorare a casa, ma bisogna aprire la partita IVA e..informarsi bene presso un bravo commercialista che saprà guidarvi, in modo da rispettare tutte le norme e leggi del mestiere.

In conclusione spero di avervi spiegato in sintesi ma chiaramente chi è un’onicotecnica, come svolge il suo mestiere, che richiede studio e pratica, e che non si  tratta solo di un hobby.

Se avete qualche domanda chiedetemi pure, se vi è piaciuto il post sentite liberi di condividere e alla prossima!!

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Alla prossima!

SOFIA

Sitografia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Onicotecnico , http://www.ilcommerciale.com/professione/diventare_onicotecnico.htm , https://lavoroefinanza.soldionline.it/come-aprire-unattivita-onicotecnica-123893.html#steps