Ciao a tutti! Oggi sono qui per parlare della figura dell’onicotecnica. Spesso questa non viene considerata con la giusta importanza che merita, perchè fare le unghie sembra facile e soprattutto sembra limitarsi solo al momento della decorazione.
In questo post voglio dimostrare che questo è un lavoro vero e proprio e non solo un hobby.
Onicotecnico
Partiamo con capire cosa significa il termine. Cercando su internet la definizione che esce è la seguente:
“Onicotecnico (dal greco onyx che vuol dire unghia) significa letteralmente tecnico delle unghie. Il termine designa il professionista esperto della ricostruzione e applicazione di unghie artificiali per pura finalità estetica”.
Probabilmente è a causa di queste definizioni un po’ troppo generali che viene sottovalutata l’immagine dell’onicotecnica, infatti personalmente sono solo in parte d’accordo con ciò che viene citato in questa spiegazione.
In realtà non bisogna restringere il lavoro dell’onicotecnica solo al campo dell’estetica.
È vero che essa si occupa della bellezza delle unghie ma ANCHE della loro salute e, cosa molto importante, della pelle circostante.
Se fosse necessario l’onicotecnica può lavorare al ripristino della bellezza e soprattutto salute delle unghie e pelle attorno ad esse.
Per fare un esempio, io non vado dall’onicotecnica solo perché voglio applicato il gel. Quello potrebbero farlo tutti, no? Io mi rivolgo ad una professionista perché voglio ottenere un risultato bello, che preservi, o nel caso ripristini, la salute delle unghie.
Ovviamente l’onicotecnica non riveste un ruolo medico e in caso di malattie della pelle o unghie è bene rivolgersi a professionisti, come dermatologi o podologi.
Formazione
In tutto ciò entra in gioco la formazione. In questi anni grazie al web, i tutorial che spiegano come ricostruirsi le unghie, ad esempio, sono spopolati.
Ovviamente non ho nulla contro,anzi, sono un ottimo metodo per acquisire molte informazioni, però per diventare onicotecniche professioniste bisogna frequentare dei corsi.
Cercando, questi si trovano molto facilmente e senza problemi, sta a noi poi scegliere quali ci interessano di più e quali ci sembrano i migliori.
Probabilmente scriverò anche un post riguardo la mia opinione sui corsi di formazione, fatemi sapere se vi interessa.
Di conseguenza per svolgere questa professione bisogna ottenere il titolo che si consegue frequentando una scuola di estetica oppure una scuola di formazione professionale, come la mia, e superando l’esame finale.
Chiaramente per diventare una brava professionista è importante frequentare i corsi di aggiornamento, anche per conoscere i nuovi materiali e le nuove tecnologie del campo.
La cosa più importante in questo mondo è la pratica! Bisogna praticare molto su sé stessi, su amici, e iniziare piano piano a crearsi il proprio giro di clienti.
Lavorare a casa o in un centro?
Sfortunatamente in Italia questa professione non è ancora riconosciuta a pieno.
Infatti in tutte le regioni tranne che nel Lazio, bisogna essere estetiste per aprire un proprio centro ovvero aver frequentato l’apposito corso triennale e aver superato l’esame finale.
Se invece volete aprire il vostro centro nel Lazio, basterà avere il titolo ottenuto con la partecipazione a un corso di 200 ore organizzato dai centri di formazione professionale.
Ovviamente si può anche lavorare a casa, ma bisogna aprire la partita IVA e..informarsi bene presso un bravo commercialista che saprà guidarvi, in modo da rispettare tutte le norme e leggi del mestiere.
In conclusione spero di avervi spiegato in sintesi ma chiaramente chi è un’onicotecnica, come svolge il suo mestiere, che richiede studio e pratica, e che non si tratta solo di un hobby.
Se avete qualche domanda chiedetemi pure, se vi è piaciuto il post sentite liberi di condividere e alla prossima!!
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Alla prossima!
SOFIA
Sitografia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Onicotecnico , http://www.ilcommerciale.com/professione/diventare_onicotecnico.htm , https://lavoroefinanza.soldionline.it/come-aprire-unattivita-onicotecnica-123893.html#steps