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Tutto ciò che devi sapere su una corretta ricostruzione

Ciao ragazzi, oggi voglio condividere con voi quelli che sono i “paletti” per fare una corretta ricostruzione delle unghie. Illustrando questi punti, anche le potenziali clienti sapranno distinguere un lavoro corretto da uno eseguito male.

Iniziamo!

Regola della proporzionalità

Quante volte vediamo unghie talmente lunghe che pensiamo: ma come fanno a fare cose di ogni giorno?”.

La prima regola per una buona ricostruzione è quella di creare un’unghia proporzionale a quella di partenza.

Mi spiego meglio.

Immaginiamo di dividere ipoteticamente l’unghia su cui lavoreremo in 3 sezioni. Seguendo la regola sarebbe corretto ricostruire fino a 2 parti di essa.

Ovviamente se la cliente insiste sul volerle molto più lunghe, deve assumersi la responsabilità di una possibile rottura.

Infatti seguendo la regola, le probabilità che l’unghia si spezzi sono minori.

Guardate ad esempio quest’unghia esageratamente lunga che,a causa di un colpo,si è rotta nel punto di stress (punto in cui l’unghia naturalmente subisce le flessioni in caso di colpi), che si trova sul letto ungueale. Di sicuro questa persona ha provato molto dolore e sanguinamenti.

La prossima volta ci penserà due volte a rifarsele così!

In base alla mia unghia, è questa la corretta lunghezza per una ricostruzione..

Non questa.

Regola dell’apice

Apice, bombatura, datele il nome che volete, ma sono sicura che per molti sia ancora un mistero. Anche per me lo era prima di frequentare il corso e credevo servisse solo a dare spessore all’unghia ricostruita.

Però non è così, perché ricopre un ruolo importante.

Prima ho accennato a cosa fosse il punto di stress e ora lo approfondisco.

La linea nera rappresenta il punto di stress
La linea rossa dove andrebbe posizionata la bombatura

Il punto di stress corrisponde al punto in cui l’unghia si separa dalla pelle ed è il punto in cui essa, composta da cheratina, si flette (per poi tornare alla sua posizione normale) se subisce un colpo.

La ricostruzione, che sia in gel o acrilico, è molto più robusta delle unghie naturali e in caso di colpi, rischia di spezzarsi facilmente.

La bombatura serve a irrobustire e proteggere il punto di stress, in modo da abbassare la probabilità che le unghie si rompano.

In una ricostruzione va posizionata un po’ prima del punto di stress, perché bisogna considerare che l’unghia nel giro di tre settimane cresce, dunque il prodotto non lascerà mai senza protezione questo punto.

Ovviamente tutte le unghie di una mano sono diverse dunque la bombatura non è detto che vada posizionata nello stesso punto per tutte le dieci dita!

Molte clienti potrebbero chiedere di non avere la bombatura perché traumatizzate da lavori fatti male, con apici troppo spessi.

Il punto più alto dell’unghia deve essere al massimo di 1 millimetro, dunque né troppo spessa, né troppo sottile.

Sempre sulla mia mano, la bombatura l’ho creata nel punto in cui l’unghia si disincarna dalla pelle.

Qui ho voluto appositamente posizionarla nel punto errato per farvi vedere il posizionamento sbagliato.

Regola del parallelismo

Questa regola comprende una porzione di unghia spesso ignorata: i Laterali.

Come dice la parola stessa, questa porzione si trova sui laterali dell’unghia, sia naturale che ricostruita ed è molto importante preservarli.

Soprattutto nelle unghie a ballerina o mandorla, c’è la tendenza a limare i laterali perché frontalmente si vuole ottenere un’unghia meno larga, più fine.

Ovviamente eliminare o comunque limare troppo i laterali, porterà ad un indebolimento della struttura dell’unghia, che di conseguenza risulterà più piatta e senza curva a c.

Nonostante io abbia creato una ballerina, ho prestato attenzione ai laterali che ci sono. Ovviamente l’unghia non sarà stretta come siamo abituati a vederla, ma almeno è corretta.

Inoltre stressare costantemente i laterali può causare danni permanenti all’unghia naturale, che magari dopo anni di limatura, vedrà assenza di essi.

La linea rappresenta dove la mia unghia dovrebbe crescere

Io stessa non conoscevo l’importanza di essi, quindi per anni li ho limati e come potete vedere dalla foto, mi manca il laterale dell’unghia.

Regola della curva a C

Viste di fronte la maggior parte delle unghie presentano una curvatura a C.

Anche nelle ricostruzioni è importante ricreare questa curva, usando la pinza stringi valli, e non le pinze da ufficio che tengono assieme i fogli, perché possono creare danni alle unghie naturali.

Questa è la pinza giusta!
Questa è BANDITA!!

Questa regola dona ulteriore robustezza alla ricostruzione che resisterà maggiormente agli urti.

La curva a c non deve essere presente solo in punta, bensì su tutta la porzione di  unghia ricostruita.

Vedete come la mia unghia ricostruita presenta la curva a C.

Questa invece no, e quindi risulterà più fragile.

In conclusione sono queste le regole principali per fare o riconoscere una buona ricostruzione. Esse devono coesistere per rendere l’unghia più robusta possibile e soprattutto per abbassare il più possibile la bombatura.

Nel caso una o più regole mancassero, si incorrerebbe nel rischio di possibili rotture e instabilità delle ricostruzioni.

Ovviamente queste regole vanno accompagnate da una buona preparazione dell’unghia e buoni materiali.

Detto ciò spero di avervi aperto uno spiraglio su come riconoscere una buona ricostruzione e spero che guarderete con occhi diversi quelle che d’ora in poi ci capiteranno sotto tiro.

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SOFIA